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E non da oggi. Fra i giornali di partito, il quotidiano di An è stato in 47 anni di vita sempre attento all'evoluzione tecnologica: tra i primi a passare dalla linotype alla fotocomposizione, tra i primi ad adottare un sistema editoriale della nuova generazione. Il "salto" su Internet è un evento a lungo atteso e politicam
ente importantissimo: offrirà su scala mondiale l'opportunità di conoscere, giorno dopo giorno, la Destra italiana senza mediazioni spesso faziose, quasi sempre frettolose. L'ingresso nella rete coincide, tra l'altro, con un ambizioso progetto di rilancio e rinnovamento del giornale che prevede fra l'altro un'edizione domenicale "speciale" dedicata agli approfondimenti, alle inchieste, alle analisi. Il Secolo d'Italia


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Sintesi degli interventi di tutti i delegati tratte dal Secolo d'Italia.
Ringraziamo tutto lo staff del Secolo d'Italia per il fondamentale contributo.

Domenico B. Valentini

Sui rapporti di lavoro il governo sta attuando un principio stesso il dialogo sociale è di per sé un valore, non una via bensì un traguardo. Sia ben chiaro, nessuno è nostalgico dei rapporti di lavoro rigidi, però è meglio discutere e soffermarsi sulla flessibilità piuttosto che avventurarsi sul nodo dell'articolo 18. Finalità importanti, infatti, sono quelle di combattere il nanismo delle imprese, di facilitare l'occupazione, di cancellare il sommerso. Ci sono però alcune obiezioni che non dobbiamo ignorare: il fatto che si creano due categorie distinte di lavoratori (e non è accettabile) e il fatto partecipativo. Ma al tempo che si dà la sensazione di voler spingere verso uno stato precariale del lavoro dipendente. Ecco dunque che dobbiamo pensare a tracce di soluzione: la prima è compiere progressi più coraggiosi sui meccanismi di partecipazione.

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