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Attenzione il Secolo d'Italia lunedì 8 aprile
sarà in edicola.

"CERCA LA VERITA' ABBONATI AL
SECOLO"
La modernizzazione della
Destra viaggia anche sulle colonne del "Secolo".
E non da oggi. Fra
i giornali di partito, il quotidiano di An è stato in 47 anni di vita
sempre attento all'evoluzione tecnologica: tra i primi a passare dalla
linotype alla fotocomposizione, tra i primi ad adottare un sistema
editoriale della nuova generazione. Il "salto" su Internet è un evento a
lungo atteso e politicamente importantissimo: offrirà
su scala mondiale l'opportunità di conoscere, giorno dopo giorno, la
Destra italiana senza mediazioni spesso faziose, quasi sempre frettolose.
L'ingresso nella rete coincide, tra l'altro, con un ambizioso progetto di
rilancio e rinnovamento del giornale che prevede fra l'altro un'edizione
domenicale "speciale" dedicata agli approfondimenti, alle inchieste, alle
analisi. Il Secolo
d'Italia
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Scrofa, 39 00186 Roma Tel: /2 Fax:
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Sintesi degli interventi di tutti i delegati tratte dal
Secolo d'Italia. Ringraziamo tutto lo staff del
Secolo d'Italia per il fondamentale
contributo.
Domenico B. Valentini
Sui
rapporti di lavoro il governo sta attuando un principio stesso il
dialogo sociale è di per sé un valore, non una via bensì un
traguardo. Sia ben chiaro, nessuno è nostalgico dei rapporti di
lavoro rigidi, però è meglio discutere e soffermarsi sulla
flessibilità piuttosto che avventurarsi sul nodo dell'articolo 18.
Finalità importanti, infatti, sono quelle di combattere il nanismo
delle imprese, di facilitare l'occupazione, di cancellare il
sommerso. Ci sono però alcune obiezioni che non dobbiamo ignorare:
il fatto che si creano due categorie distinte di lavoratori (e non è
accettabile) e il fatto partecipativo. Ma al tempo che si dà la
sensazione di voler spingere verso uno stato precariale del lavoro
dipendente. Ecco dunque che dobbiamo pensare a tracce di soluzione:
la prima è compiere progressi più coraggiosi sui meccanismi di
partecipazione.
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