"CERCA LA VERITA' ABBONATI AL SECOLO"

La modernizzazione della Destra viaggia anche sulle colonne del "Secolo".

E non da oggi. Fra i giornali di partito, il quotidiano di An è stato in 47 anni di vita sempre attento all'evoluzione tecnologica:
tra i primi a passare dalla linotype alla fotocomposizione, tra i primi ad adottare un sistema editoriale della nuova generazione.
Il "salto" su Internet è un evento a lungo atteso e politicam
ente importantissimo: offrirà su scala mondiale l'opportunità di conoscere, giorno dopo giorno, la Destra italiana senza mediazioni spesso faziose, quasi sempre frettolose. L'ingresso nella rete coincide, tra l'altro, con un ambizioso progetto di rilancio e rinnovamento del giornale che prevede fra l'altro un'edizione domenicale "speciale" dedicata agli approfondimenti, alle inchieste, alle analisi. Il Secolo d'Italia


Acquista il Secolo d'Italia nella tua edicola (€ 0,77)

Sottoscrivi subito l'abbonamento a € 104 pari a £ 201.372 e lo riceverai a casa tua per 12 mesi. E' possibile pagare anche con un versamento su conto corrente postale ( C/C 24158008).

Uff. Abbonamenti:
Via della Scrofa, 39 00186 Roma Tel: /2 Fax:


Sintesi degli interventi di tutti i delegati tratte dal Secolo d'Italia.
Ringraziamo tutto lo staff del Secolo d'Italia per il fondamentale contributo.

Francesco Storace L’intervento del presidente della Regione Lazio: largo spazio ai problemi organizzativi Storace rilancia: «Serve un coordinatore»
L’intervento del leader di «Destra Sociale»

di Gloria Sabatini

Il Ministro delle Risorse Agricole BOLOGNA. Emozionato e risoluto.
Tre giorni di attesa, a limare e correggere ogni riga per non deludere la sua squadra senza forzare troppo la mano.
Francesco Storace, l'unico che giovedì si è rifiutato di commentare l'intervento di Gianfranco Fini ("preferisco parlare dal palco", per rompere il ghiaccio si affida a uno stratagemma retorico. "Vorrei parlare sottovoce dice, quasi a sfidare l'ottimo impianto di amplificazione che riproduce la sua voce per tutto il padiglione della fiera vorrei ragionare con ciascuno delle migliaia di nostri delegati". Poi, presa la rincorsa, passa in rassegna le tappe del successo di An, per concludere: "abbiamo vinto le elezioni, siamo al governo dell'Italia, siamo ma adesso dobbiamo organizzare il rilancio che sta nella scommessa successiva: che cosa dobbiamo fare per restarci e restarci a lungo". La risposta, neanche a dirlo, viene dall'orgogliosa rivendicazione dell'identità di An, del suo essere una forza popolare e movimenti sta, "uno dei pochi partiti veri nel panorama italiano". Un patrimonio che non deve andare smarrito nei corridoi delle stanze del potere. Il presidente della Regione Lazio propone un'avanguardia di governo a livello politico e territoriale capace di tenere insieme esecutivo e partito. Molti i passaggi dedicati al ruolo di An all'interno della coalizione: strategico, importante anche se non appariscente. "E' stato più facile a me e a Gianfranco far capi re a Bossi e Tremonti che il tema del federalismo a doppia velocità doveva essere cancellato dall'agenda politica che non convincere Forza Italia che per un sindaco in più o in meno non si può rischiare di perdere le elezioni". Poi una leggera stoccata al Cavaliere ("che ha molto apprezzato nell'intervento di venerdì): è finito il mito che le elezioni si vincono solo con candidature moderate o presuntamene centriste. "Lo abbiamo dimostrato dice con orgoglio ab biamo personalità per ogni amministrazione". "Giovedì dice poi rivolgendosi a Fini hai parlato davvero da uomo di Stato, come tutti ti hanno riconosciuto. Ma non hai voluto parlare della struttura". La sala si fa silenziosa e il governatore del Lazio comincia a togliersi qualche sassolino dalla scarpa.: L'organizzazione interna, lo staff da affiancare al vicepremier impegnato anche nella Convenzione europea, il rischio di svuotare le stanze di via della Scrofa, croce e delizia di tutta la classe dirigente. "E' una caricatura avverte Storace ai cronisti assiepati sotto il palco pensare che in qualche anfratto del partito qualcuno possa mettere in discussione l'uomo che ci ha portato alla guida dell'Italia, ma non trascuriamoci. Dobbiamo prendere il volo". Dietro la metafora poetica sale la richiesta precisa di un coordinatore unico, "che risolva i problemi che non si possono affrontare nella pratica di governo". Nessuno se la sente di fare l'identikit. "Lo farà chi tu vuoi individuare - chiarisce Storace - con l'equilibrio che ti è proprio. Ma va fatto presto".

<< vai all'elenco degli altri interventi



   
  << torna all'home page
   
(c) 2001 Tutti i diritti riservati - Alleanza Nazionale.it
Scrivi all'Ufficio Internet di An
Area Cantiere Umbria - Destra Sociale in rete Links

areaumbria.org v 4_3