Alla cortese attenzione del Consiglio Comunale di Bevagna
Bevagna, li 28 dicembre 2001
ORDINE DEL GIORNO
INTEGRAZIONE
Oggetto: Approvazione di un documento ufficiale di protesta sulla vicenda di Safiya Husseini Tungar Tudu.
PREMESSA
Egregio signor Sindaco, signori Assessori e Consiglieri Comunale,
le recenti cronache televisive e i quotidiani sia nazionali sia regionali hanno portato alla luce un drammatico caso umano legato all'intolleranza e al fanatismo religioso.
Un episodio che sta suscitando sdegno in tutto il mondo civile sia per l'atrocità della pena che per la vergognosa discriminazione che ancora si adopera, in alcune zone del mondo, ai danni delle donne.
La vicenda alla quale mi riferisco è quella della giovane ragazza nigeriana Safiya Husseini Tungar Tudu la quale, rimasta incinta dopo aver subito una violenza carnale ed essendo non sposata, è stata per questo condannata a morte.
L'opinione pubblica mondiale si sta mobilizzando sul caso inviando petizioni, e-mail, lettere ed organizzando manifestazioni presso le Ambasciate Nigeriane nel mondo.
Io stesso ho aderito ad iniziative via internet per chiedere la grazia per questa povera ragazza.
Si è arrivati al punto che una donna vittima della barbarie dello stupratore è anche vittima di una giustizia incivile e retrograda legittimata nel suo esistere solo da un becero fanatismo religioso di stampo medievale.
Questo è il dramma in cui vivono le donne islamiche in molti Stati del mondo, fortunatamente non tutti.
Esse non contano nulla per coloro i quali e mi riferisco agli integralisti, prendono spunto da una pacifica religione per legittimare tramite la "jihad" la loro guerra alla civiltà.
Condannare Safiya Husseini Tungar Tudu è, per questi soggetti, giusto e moralmente doveroso. Ecco il vero volto di chi si trincera dietro i drammi della povertà e della fame per giustificare invece il proprio intento barbaro, incivile e discriminatorio nei confronti non solo degli altri Paesi del mondo ma, come nel caso in questione, delle stesse donne della propria nazionalità.
Bevagna, da sempre sensibile alle tematiche e problematiche dei più poveri, indifesi e disagiati e grazie anche all'essere inserita in un percorso religioso, spirituale e votato alla pace e tolleranza, non può restare immobile riguardo a questo dramma.
Pertanto si chiede al Consiglio Comunale di:
ADOTTARE
questo documento ufficiale di protesta da inoltrare all'Ambasciata Nigeriana a Roma al fine di fermare ed annullare una sentenza la cui atrocità di stampo medievale non può essere tollerata e giustificata in nome di un fanatismo religioso che nulla ha a vedere con i supremi valori di pace e tolleranza universalmente riconosciuti ed accettati.
Il Consigliere Comunale
Gianluca Paradiso
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