Comunicato Stampa

In riferimento allo spinoso problema della sicurezza nei quartieri di Perugia Alleanza Nazionale, intende ribadire il proprio impegno nella strategia proposta dal Governo Berlusconi di istituire in tutte le città italiane la figura del poliziotto di quartiere, dopo aver visto miseramente naufragare l'ipotesi del vigile di quartiere demagogicamente accolto dalla sinistra solo per motivi elettorali. Dalla visita presso il carcere di Perugia abbiamo rilevato una serie di dati significativi: quasi l'80 % della popolazione carceraria è costituita da immigrati condannati per reati connessi allo spaccio della droga e allo sfruttamento della prostituzione, percentuale che aumenta nelle sezioni femminili. Ciò significa che è in aumento una criminalità organizzata sul territorio, che gestisce l'illecito mercato degli stupefacenti e del sesso e ne è conferma, il quasi quotidiano rendiconto sulla stampa locale di regolamenti di conti tra bande diverse per il controllo dei quartieri perugini. Il pattugliamento delle nostre città da parte di un corpo di polizia pubblica dotato di forza repressiva è divenuto ormai improrogabile. Infatti da una seria analisi dei dati sulla criminalità nel capoluogo è emerso che vi è stato un aumento di reati legati alla criminalità organizzata e una leggera diminuzione delle denuncie per reati minori. Questo dato va però letto non in una ottica di effettiva diminuzione dei reati minori quanto in una minore denuncia da parte dei cittadini vittime di piccoli furti, scippi e atti di vandalismo in genere. La popolazione è infatti tristemente "abituata" e rassegnata nei confronti di tali crimini considerati minori. Da qui la necessità di restituire alla popolazione tutta, un maggiore senso di sicurezza e di fiducia nei confronti delle istituzioni. Riteniamo infatti che solo un impegno concreto sul fronte della criminalità organizzata e non, possa restituire sicurezza e speranza ai cittadini che sarebbero in tal caso incentivati alla piena collaborazione con le forze di polizia, evitando quindi di omettere gli atti criminosi dei quali sono stati vittime. Siamo altresì convinti che vista anche la posizione geografica della nostra Regione e di Perugia in particolare, sia necessario operare con interventi costanti che riguardino l'intero territorio con una stretta collaborazione tra le forze di polizia (alle quali va il merito di quanto effettuato fin d'ora in una condizione di carenza estrema di strutture e mezzi) e le istituzioni locali.

Toni Aiello

Chiudi la finestra

Area Cantiere Umbria - Destra Sociale in rete Links

areaumbria.org v 4_3